SIAMO LUCANE, L'ATTENZIONE AL GREEN PER NOI È FONDAMENTALE! ANZI NO: E' UNA POESIA.

LUCANIA

(da Prova d’addio – Paese giorno e notte, p. 22)


Io lo conosco

questo fruscio di canneti

sui declivi aridi

contesi alla frana

e queste rocce magre

dove i venti e le nebbie

danno convegno ai silenzi

che gravano a sera sul passo stanco dei muli.

È poca l’acqua che scorre

e le vallate son secche

spaccate, d’argilla.

Di qui le mandrie migrano

con l’autunno avanzato

per la piana delle marine

tuffando i passi nelle paludi.

Di qui è passata la malaria

per le stazioncine sul Basento

squallide, segnate d’oleandri.

Da noi la malvarosa è un fiore

che trema col basilico

sulle finestre tarlate

in un vaso stinto di terracotta

e il rosmarino cresce nei prati

sulle scarpate delle vie

accanto ai buchi delle talpe.

Da noi riposa il falco e la civetta

segna la nostra morte.

Da noi il mondo è lontano,

ma c’è un odore di terra e di gaggia

e il pane ha sapore del grano. 

Mario Trufelli

LAVARE I CAPI? SI, MA CON ESTREMA CURA

Un consiglio super personale, noi laviamo i nostri capi NIA solo con sapone di Castiglia (si, avete inteso bene, Castiglia, una specie di fratello nobile del Marsiglia). Lo compriamo da questo artigiano di Vigevano, che lo fa a mano. Cliccate se vi interessa, non vi deluderà!


Come lavare la lana.

Per essere sicuri che vestiti e maglioni di lana non si sformino e durino a lungo, è importante tenere a mente un paio di semplici consigli per il lavaggio di questo tessuto molto prezioso, ma difficile da trattare. Come lavare allora i capi di lana in modo corretto? Se sull’etichetta del tuo capo è presente il simbolo di un gomitolo di lana, significa che puoi lavarlo in lavatrice, usando il programma lana e un detersivo specifico per la lana. Se la tua lavatrice non ha un programma ad hoc, seleziona quello per il lavaggio a mano. Puoi anche utilizzare uno shampoo delicato come alternativa al detersivo. Per l'asciugatura ti consigliamo di appoggiare il tuo capo sullo stendibiancheria in posizione orizzontale. In questo modo eviterai che si sformi.


Come lavare il cachemire.

Il cachemire è una delle fibre più pregiate al mondo ed è normale avere dubbi su come lavarlo nel modo corretto. Il primo consiglio è di lavare i capi in cachemire soltanto a mano. La cosa migliore sarebbe però affidarsi ad un lavaggio a secco. Il cachemire non deve infatti mai essere lavato ad una temperatura superiore ai 30 gradi e, dopo il lavaggio, deve essere risciacquato più volte in acqua fredda. Esattamente come per la lana, ricorda alla fine di stendere questi capi in orizzontale sullo stendibiancheria. Tirando leggermente con le mani cerca di ridare al capo la sua forma originale, e poi coprilo con un asciugamano.


Come lavare la seta.

I capi in seta sono molto facili da distinguere e individuare grazie alla brillantezza che contraddistingue questo materiale. Più complicato è saper lavare la seta senza rovinarla. In generale, se decidi di optare per un lavaggio in lavatrice, ricorda di non selezionare una temperatura elevata e di utilizzare un detersivo specifico per i delicati. Se vuoi ad esempio lavare una camicetta di seta in lavatrice, scegli sempre il programma per capi delicati. Ricorda anche che questi capi non vanno assolutamente mai strizzati nè centrifugati. 

AVER CURA ANCHE DEI GIOIELLI

L’ottone è una lega, principalmente di rame e zinco, ma non è escluso che vi si possano trovare tracce anche di altri metalli. Inoltre, come nel caso dell’argento, anche qui possiamo avere una placcatura o una finitura lucida applicata. Si parla perciò di ottone vero, ottone placcato e ottone grezzo (ovvero non trattato). Come vedere se il vostro oggetto è in vero ottone? Chiedetemelo, ve lo confermerò io.

Come pulire i gioielli in ottone, alcuni consigli.

Prendete due cucchiai di aceto bianco e due cucchiai di sale e mischiate tra loro. Se la superficie da pulire è molto molto piccola, potrebbe essere il caso di un orecchino, potete allungare la soluzione con dell’acqua tiepida. Prendete poi un panno,  possibilmente morbido, e strofinate delicatamente.

Ultimo  consiglio... “avere pazienza”, non è un modo di dire per allungare il discorso… ci vuole olio di gomito, l’ho sperimentato in prima persona. Il risultato è però soddisfacente. 

E SE QUALCOSA NON VA?

Ogni pezzo è creato artigianalmente, dunque unico, ed eventuali segni di imperfezione sono attribuibili all'artigianalità del prodotto. Garantiamo la sostituzione dei capi e dei gioielli, se reclamato entro due settimane dall'acquisto,  tuttavia non restituiremo un manufatto uguale, poiché trattandosi di pezzi unici essi sono...ontologicamente...insostituibili. Dopo due settimane dall'acquisto, se ravviserete difetti, chiamate Giulia per i gioielli e Sonia per gli abiti, troveremo la soluzione ideale per ognun^.

Per info ulteriori, noi ci ispiriamo all'Associazione Nazionale Consumatori. 

LA NOSTRA POLICY? UNA CERTA IDEA DI ETERNITÀ.

Ideiamo, progettiamo, cuciamo capi e forgiamo gioielli con una sola idea: non esistono collezioni né annate né stagioni, ogni nostra creazione guarda al "sempre" ed al "per sempre". I tessuti sono fra i più pregiati che esistano in Italia, li scegliamo toccandoli con le nostre mani (nelle filande di Modena e Firenze) gioiamo innanzitutto per noi stesse sentendo la bellezza e l'impegno che le aziende mettono nella produzione dei loro tessuti. Scegliamo gli ottoni e fabbrichiamo le ceramiche nel modo più sostenibile possibile, raccogliamo la carta usata e la ricicliamo per creare un meraviglioso paper clay, che diventerà il perfetto completamento estetico dei nostri abiti. Non usiamo plastica se non per proteggere i nostri prodotti con il più classico dei copri abiti. 

Infine, noi ci siamo sempre, non abbiamo clienti ma amiche, di molte delle quali se vorrete leggerete altrove. 

Desideriamo che la tua esperienza con Nia sia il più emozionale possibile, se hai qualsiasi dubbio non esitare, chiama Teresa, ti saprà aiutare.